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October 05 “Fatti non foste a viver come truzzi, ma per seguir virtute e canoscenza.”
Ultimo post 19 settembre. Dove sono stata? Nessuna vacanza, nessuna avventura, nessuna accelerazione dei battiti del cuore (peccato). Nada de nada eppure è un bel periodo, vissuto a filo di gas (….) senza distruggermi dietro cose impossibili. Sto bene anche se mentre lo scrivo già tremo al pensiero di quanto durerà tutto questo. Uno stato di calma apparente perché in realtà sto facendo tanto, molto di più di quanto ho fatto in tutto l’anno. Lavoro, casa mi assorbono mentre con la testa faccio nuovi programmi, ho bisogno di sfide, ho bisogno di provarci e soprattutto di provarmi. Ho bisogno di capire fin dove arrivo. Lavoro da oltre ventanni, un lavoro che mi è caduto addosso, responsabilità mai cercate a cui però ho saputo dare il giusto conto. Ora non mi basta più, ora voglio qualcosa che sia mio nel senso più stretto della parola. Non posso vivere come se stessi vivendo la vita di un’altra, mi da ansia, mi sembra tutto provvisorio. Sono stata sempre troppo presa da me stessa, mi sono analizzata fino al midollo, ho criticato ogni mia scelta, per assurdo i problemi più grossi li ho avuti proprio da me stessa ma le cose cambiano. Così una semplice osservazione di Giulia mi da un’idea diversa di come gli altri mi percepiscono, non son più io a criticarmi, mi ritrovo di fronte il dito accusatorio di una figlia adolescente. Uno squalo che se riesce a mordere affonda bene e fino in fondo i suoi denti. Lei non sa nulla di me, credo che per ogni figlio i genitori sono nati adulti e con l’unico scopo di procrearli. Poco importa se la vita ti ha fregato oggi tua figlia alza il dito e ti toglie ogni alibi. Sento che mi sta studiando, che valuta le mie azioni, che mi giudica. Non c’è nessuno più vecchio di un adolescente! Quante regole, quante leggi da rispettare, un rigido schema di cose in e cose out, basta un nulla per essere un “loser”. L’adolescente sa tutto e tu “non puoi capire”. Giulia va fuori di testa quando capisce che io non ho canoni da osservare, che detesto ogni pluralismo vessatorio. Io non mi riconosco in quel “voi” che mi scarica addosso, vuoi criticarmi? Vuoi giudicarmi? Fallo ma non tirarmi contro regole e prassi in cui io non credo. La coerenza! La detesto quando la coerenza diventa uno spartitraffico, non riesco ad essere manichea. Il bianco e il nero, i buoni e i cattivi, la catena degli opposti! Con la maturità impari ad amare le sfumature, le dissonanze armoniche. La maturità ti rende più duttile…. Comments (3)
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